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LINFA

GLI ANTIAGE PIU’ EFFICACI: CIBO E DEPURAZIONE !
Pratiche depurative

GLI ANTIAGE PIU’ EFFICACI: CIBO E DEPURAZIONE !

Tutti sanno quello che dobbiamo mangiare.

O non mangiare.

Siamo quotidianamente circondati da messaggi dei media, dalla tv ai giornali al web, sovente in forum e gruppi dedicati sui social.

Tutti ci confondono le idee e siamo bombardati da informazioni che attestano la salubrità di un alimento e da altre, che dicono l’esatto contrario, che qualche esaltato di metodiche degne di una setta fondamentalista decide sia utile propinarci.

Le antiche medicine e l’esperienza professionale, oltre ai numerosi dati scientifici, ad oggi mi insegnano che un’alimentazione corretta, basata sugli studi e confermata dai risultati ottenuti nel tempo, si basa essenzialmente su un grande consumo di prodotti vegetali, in primis verdure e moderate dosi di frutta, accompagnati da proteine di alta qualità, derivate da cibi di origine animale (e vegetale per chi può permetterselo: non tutti), olii e grassi di buona qualità adatti all’organismo, estratti a freddo da olive biologiche, burro chiarificato di alta qualità (ghee) e olio extravergine di cocco.

Ma di tutto ciò, quello  sembra aver creato i problemi più grossi in termini di salute alla popolazione odierna, è l’abuso di glucidi da farine raffinate e olii e grassi di scarsa qualità, per di più cotti, contenuti nei cibi pronti che hanno sostituito l’attività di cucinare nelle nostre famiglie.

Anche il suo opposto, nutrirsi di alimenti crudi con semi oleosi in quantità esagerata, olii come il lino, latte di mandorle e di altri semi oleosi, in  virtù dell’abuso di cibi troppo concentrati, crea problemi analoghi, con l’illusione di farlo in nome della salute.

Il problema serio derivante dall’uso di questi grassi, da cui nascono molte difficoltà di salute, è che il fegato ha serie difficoltà a metabolizzarli, per cui circolano parzialmente nel sangue irritando le arterie e aumentando il colesterolo infiammatorio (non intendo il valore assoluto di colesterolo, ma le sue frazioni deleterie), inquinando la linfa, intasando il sistema linfatico e provocando serie congestioni nel corpo.

Per contro consumiamo meno grassi utili, ovvero omega 3, di quanti necessitiamo.

Considerando che il fegato è responsabile dell’idratazione del corpo, che la disidratazione è la prima causa di intolleranze e aumento del rischio di allergie, di stress, ansia, disturbi da panico e depressione, si capisce perché è davvero importante ridurre il carico di olii cotti, o l’abuso di semi oleosi, per ridare vitalità a tutto il corpo, sbloccando i ristagni.

Infatti la depurazione, in un organismo sano, segue un percorso prestabilito.

Le cellule rilasciano le tossine nel sistema linfatico, alcune tossine lasciano la linfa e sono espulse dalla pelle e polmoni.  La linfa tossica passa nel sangue, alcune tossine lasciano il sangue e sono espulse da pelle e polmoni. Il sangue attraversa il fegato che filtra le tossine, il fegato espelle la bile tossica nell’intestino e da qui le tossine sono espulse fuori dal corpo.

Ecco perché un intestino rallentato, la stitichezza, sono concause gravi di autointossicazione e malattia.

Ed è per questa ragione che nei percorsi naturali si inizia sempre dalla detossificazione e sostegno sia epatico che intestinale, prima di trattare direttamente il problema. Altrimenti la tossicità aumenterebbe in modo esponenziale, senza che le vie emuntoriali siano aperte e capaci di eliminare le tossine.

Ed è anche la ragione per cui fare un lavaggio epatico senza trattare in maniera preventiva questi due grandi emuntori provoca più problemi che altro, anche a fronte di un apparente miglioramento iniziale, per cui non lo consiglio più a nessuno.

Quando le tossine ristagnano, il fegato è sovraccarico, magari rallentato da un’alimentazione scorretta o farmaci, rabbie represse, il sangue si intossica e non riesce a depurare la linfa efficacemente, essa diventerà densa e congestionerà le cellule di tutto il corpo.

Il gonfiore ghiandolare e il mal di gola sono due segni chiari di ristagno epatico, del sangue e  della linfa.

I sintomi si manifestano perché il corpo tenta di risolvere il disagio e noi, nella migliore delle ipotesi, prendiamo dei farmaci tipo un bell’antibiotico, magari, che andrà a peggiorare la nostra intossicazione di base.

La febbre poi, oltre a distruggere eventuali virus o batteri, serve anche per fluidificare e diluire la linfa, perché possa riprendere a scorrere, e noi tenteremo ovviamente di sopprimere questo potente agente di guarigione, con qualche farmaco, tipo una “innocua” tachipirina, che ha un’enorme tossicità epatica.

Proprio delle idee eccellenti!

L’unica cosa da fare sarebbe sostenere il sistema linfatico con spazzolatura, semicupi, bere molto, mangiare poco  e in maniera adeguata e…  Riposare!

Invece noi facciamo di tutto per rimetterci velocemente in piedi e ricominciare a vivere esattamente come prima, anziché dedicare la giusta attenzione al corpo e ai segnali che, disperato tentava di mandarci. Questi episodi si reitereranno, magari in distretti diversi, e se noi ogni volta ci comporteremo nel modo sbagliato, arriveremo a malattie importanti.

Sarebbe molto utile  iniziare un depurazione naturale, supportati nel percorso da un bravo terapeuta.

L’intestino deve esser perfettamente funzionante per poter rilasciare la bile tossica, è una via che deve essere aperta e funzionare in modo ottimale.

Ecco perché il metodo Kousmine da una grandissima importanza all’igiene intestinale, con largo uso del clistere e di quanto serve per ripristinare la funzione ottimale del microbiota, anche se su questo ho molto da dire (e nei prossimi giorni lo farò).

Occorre ripristinare le funzioni di pulizia intestinale, depurare il fegato, sostenere la capacità di buon funzionamento di questi organi, dando loro ciò che serve per poter funzionare al meglio, anche in base ai disturbi specifici lamentati dalla persona, che spesso sono lontani fisicamente da questi organi.

Astenia, fatica eccessiva, nervosismo, irritazione, sono segni che richiamano l’attenzione sulla pulizia epatica.

La vera arte di un bravo terapeuta è di riuscire ad attivare il processo mantenendo la capacità degli emuntori di andare di pari passo, attivando la risoluzione dalle cellule fin fuori dal corpo.

Però ciascuno di noi deve assumersi la piena responsabilità di se stesso e di come si sente.

Credo che insegnare delle tecniche naturopatiche serva a responsabilizzare la persona riguardo alla propria salute e fornire degli strumenti per rendere la salute una realtà quotidiana tangibile.

E’ quello che ci proponiamo di fare, ogni giorni qui con voi!

In HEALTH,

Monique

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