olio di noce di cocco
Antiage e bellezza, Approfondimenti scientifici

OLIO DI NOCE DI COCCO UN GRANDE ALLEATO DELLA NOSTRA SALUTE

Del cocco non si butta nulla, tanto è prezioso!

Se ne ricava polpa, olio, latte e acqua.

Ciò che ne fa un alimento straordinario è però proprio l’olio, tanto demonizzato in questi decenni dall’informazione soprattutto di matrice USA. Delle altre componenti ve ne parlerò un’altra volta.

La più parte dei grassi della nostra dieta, che siano saturi o insaturi, sono acidi grassi a catena lunga, l’olio di cocco è composto invece da acidi grassi a catena media, che gli conferiscono straordinarie proprietà nutrizionali e curative.

E’ stato messo accuratamente al bando per svariate ragioni, alcune delle quali prettamente economiche costruite ad arte, ma principalmente per i pregiudizi e gli equivoci che riguardano i grassi saturi. Su pubmed ad oggi ci son circa 2000 studi riguardanti l’olio di cocco e 200 dei quali riguardano specificamente i benefici.

La lunghezza degli acidi grassi è un parametro importante perché il nostro organismo metabolizza gli acidi in modo differente in base alla grandezza. Gli acidi grassi a catena media sono più digeribili e più idrosolubili, non necessitano di enzimi pancreatici e bile per la loro digestione, per cui non gravano sui sistemi enzimatici dell’organismo. A differenza degli acidi grassi a catena lunga, che dopo i passaggi digestivi e intestinali vengono trasportati nel corpo e rilasciati in piccole particelle nel sangue, creando ostruzioni, gli acidi grassi  a catena media pur seguendo un percorso analogo, son già completamente scomposti quando lasciano lo stomaco e quando arrivano nel tratto intestinale vengono immediatamente assorbiti nella vena porta e inviati al fegato, dove vengono utilizzati come fonte di combustibile per produrre energia. 

Per questa ragione non ostruiscono le arterie, non producono placche arteriose né grasso corporeo: sono utilizzati per produrre energia!

L’olio di cocco migliora l’assimilazione delle altre sostanze nutritive, previene le carenze di vitamine del gruppo B (facilitandone l’assorbimento), migliora il metabolismo del calcio e la salute ossea. Anche il latte materno che è una buona fonte di acidi grassi a catena media, è più nutriente e offre maggior protezione antimicrobica dalle infezioni al neonato, se la madre consuma olio di cocco. Il latte materno aumenta in circa mezza giornata la percentuale di acido laurico e caprilico se si consumano 3 cucchiai di olio di cocco, potenziando la funzione protettiva del latte e migliorando la crescita e lo sviluppo del bambino, proteggendo dalle infezioni soprattutto nei primi mesi di vita, quando il sistema immunitario è in una delicata fase di sviluppo.

Data la caratteristica spiccata di fornire immediato nutrimento senza gravare sui sistemi enzimatici dell’organismo e poiché aumenta l’assorbimento delle sostanze nutritive contenute negli alimenti, è un alimento raccomandato nella terapia della malnutrizione.

Grazie all’utilizzo immediato da parte del fegato degli acidi grassi a catena corta, l’olio di cocco migliora il metabolismo, contribuisce a mantenerci vigili e ci offre una sferzata di energia pressochè immediata.

E’ un’azione sottile e durevole, non crea dipendenza o assuefazione (a differenza della caffeina).

Per gli sportivi può coadiuvare le prestazioni riducendo la stanchezza e l’affaticamento.

Nell’antica  visione medica cinese un fegato affaticato produce una serie di effetti corporei specifici, fra cui un rallentamento tiroideo. In realtà sappiamo che è proprio la tiroide a rallentare il metabolismo e quando il suo funzionamento si riduce, tutti i processi rallentano: digestione, guarigione e riparazione, risposta immunitaria, produzione di ormoni e degli enzimi, temperatura più bassa e così via. Tutto funziona più lentamente e iniziano a subentrare anche altri problemi di salute.

Se il malfunzionamento della tiroide non è legato ad altre patologie o a fattori genetici, l’olio di cocco può dare sollievo a diversi sintomi, sopratutto se si segue un’alimentazione adeguata a supportare il problema.

L’olio di cocco ha un effetto stimolante sulla tiroide, la rimette in moto a un livello di efficienza superiore, certo, come dicevo occorre riequilibrare la malnutrizione conclamata restrostante.

Lo stress sottostante a molte situazioni richiede un’impennata metabolica che non è sempre possibile  mettere in atto se non disponiamo di una quantità adeguata di vitamine e minerali, a causa di una malnutrizione subclinica; se questi non sono presenti il metabolismo cambia marcia e rallenta, dandoci la sensazione di vivere in un mondo al rallenty e ben ovattato.

Un’altra importante caratteristica dell’olio di cocco, insieme al fatto di non gravare su digestione e consumo di enzimi pancreatici, è che per il suo utilizzo non richiede nemmeno l’intervento dell’insulina, alleggerendo così il sistema anche in caso di patologie come il diabete o insufficienza pancreatica e non dimentichiamo l’importante impatto che gli eccessi insulinici hanno sui quadri endocrini con predominanza estrogenica.

L’azione antimicrobica aggiuntiva che esercita sul latte materno citato più sopra è valida anche per gli adulti, agisce su germi, parassiti e malattie infettive, aiutando a debellare batteri, funghi, virus e parassiti.

Negli ultimi quarant’anni la ricerca evidenzia che gli acidi grassi a catena corta dell’olio di cocco uccidono batteri che provocano infezioni del tratto urinario, polmonite, gonorrea, sono letali per lieviti e funghi che causano fastidiose malattie come piede d’atleta e candidosi.

L’acido laurico che è l’acido grasso più importante del cocco (ne costituisce il 50% dei grassi), nel corpo umano e animale si trasforma in monolaurico che è un monogliceride ad attività antivirale, antibatterica e antiprotozoica nel tratto digerente, utilizzato dall’organismo per distruggere i lipidi che rivestono i virus come HIV, herpes, citomegalovirus, e altri batteri patogeni come quello che causa l’ulcera (Helicobacter Pylori), i virus che provocano influenza, morbillo, mononucleosi ed epatite C, streptococchi emolitici.

La polpa e l’olio di cocco uccidono ed espellono parassiti come la tenia, i pidocchi e la giardia.

Si è dimostrato utile anche, grazie all’acido caprico, contro la clamidia e altri batteri a trasmissione sessuale.

Nessun rischio di assuefazione nell’utilizzo reiterato, non si sviluppa cioè resistenza come succede con gli antibiotici. Inoltre, a differenza di questi ultimi, l’olio di cocco lascia illeso il microbiota, ragion per cui anche le infezioni da candida di cui molti persone  sono afflitte in forma subclinica, non diventano infestanti.

Nelle malattie croniche intestinali (IBS, morbo di Chron e coliti ulcerose) l’olio di cocco offre giovamento agendo sulle cause a monte delle lesioni, spesso create da microorganismi che danno origine a infezioni croniche localizzate di basso grado e febbre.

A differenza di altri olii che perossidano in cottura, l’olio di cocco contiene grassi saturi molto stabili e altamente resistenti alla perossidazione, che ne impediscono l’irrancidimento con la loro azione antiossidante, limitando tutti i danni che ne derivano come l’alta produzione di radicali liberi altamente infiammatori.

In sintesi 40 anni di ricerche evidenziano i benefici succitati a patto di farne un uso sensato, in giusta combinazione e proporzione con gli altri acidi grassi, come sempre proponiamo con l’alimentazione Eubiotica.

Utilizzato a queste condizioni di equilibrio il rischio di aterogenicità è neutro. Anzi, la Chlamydia pneumoniae, è uno dei microorganismi sospettati di avere un ruolo importante nello sviluppo dell’aterosclerosi, attivando un processo infiammatorio che provocherebbe l’ossidazione delle lipoproteine con induzione di citochine e viene inattivata proprio dagli acidi laurico e monolaurico, così come caprico e monocaprico, presenti nel cocco.

La d.ssa Newport, medico USA, ne ha sperimentato l’efficacia sul marito affetto da Alzheimer, somministrando da 4 a 8 cucchiai al dì, sfruttandone l’effetto in combinazione con una dieta chetogenica, al fine di nutrire correttamente le cellule cerebrali in sofferenza che non riescono a utilizzare correttamente il glucosio nelle malattie neurodegenerative. Ha osservato benefici dimostrati dalla risonanza magnetica, con diversi effetti degni di nota su deambulazione e funzioni mnemoniche. Tuttavia non vi consiglierei mai il fai-da-te in situazioni così complesse come la malattia di Alzheimer, però è chiaro che si aprono nuovi scenari nella cura di malattie come AD, Parkinson e SLA.

L’azione dell’olio di cocco sul cancro è altrettanto interessante: interferisce nella replicazione cellulare, promuove un’azione antiossidante, protegge le cellule sane, inattiva molti fattori carcinogenetici come le aflatossine e altri contaminanti alimentari e cancerogeni.

La noce di cocco è considerata un alimento alcalinizzante e ha un potente effetto anticarie  se utilizzata nell’’oil pulling antica pratica che consigliamo anche nel metodo Kousmine e nel gruppo.

Infine, l’olio di cocco è parte della formula del Monoi di Tahiti, un olio profumatissimo che mantiene la pelle setosa e giovane. Ma anche utilizzato da solo o con le giuste essenze è in grado di proteggere dalle scottature solari non interferendo minimamente con la formazione della vitamina D, ha un effetto antiaging spiccato e nutriente,  ed è anche un ottimo veicolante per la preparazione di un oleolito miracoloso sulla circolazione linfatica con le essenze di arancio, cipresso e limone. Viene anche  utilizzato in malattie come la SLA, sugli arti colpiti, con risultati molto interessanti.

La condizione FONDAMENTALE affinchè possiamo ricavarne tutti questi benefici è l’utilizzo di olio di cocco o crema di cocco di origine certificata biologica, extravergine e spremuto a freddo. E’ davvero molto importante che non subisca alcun trattamento che ne alteri le preziose proprietà.  

Simbolicamente raffigura il nutrimento femminile e materno, sia per il latte, sia per la sua capacità di prendersi così ampia cura degli esseri viventi, ve ne consiglio caldamente un uso quotidiano!

 

 

 

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