FRUMENTO AMICO O NEMICO? E GLI ALTRI ZUCCHERI?
Approfondimenti scientifici

FRUMENTO AMICO O NEMICO? E GLI ALTRI ZUCCHERI?

Il vino e certi formaggi invecchiando migliorano.
Non si può dire così per l’essere umano.
O meglio potremmo anche migliorare, se sappiamo cosa ci nuoce molto e lo evitiamo.
Un termine ancora poco noto, ma di cui sentiremo presto e sovente parlare è AGE.
Significa Advanced Glycation End-products, sono cioè sostanze che hanno l’effetto di irrigidire le arterie (provocando l’arteriosclerosi), annebbiare la vista (cataratta) e confondere le connessioni neuronali del cervello (demenza). Più invecchiamo e più è facile trovare AGE negli occhi, reni, fegato, nella pelle e in ogni altro organo. Sono detriti senza alcuna utilità, il cui accumulo provoca un deterioramento dei tessuti del corpo. Non svolgono alcuna funzione: non si possono bruciare per produrre energia, non hanno funzioni lubrificanti né di trasmissione, non favoriscono l’azione degli enzimi o degli ormoni né possiamo utilizzarli per scaldarci in una fredda notte nevosa.

Gli AGE producono gli effetti visibili dell’invecchiamento, ma anche una perdita della funzionalità renale, (ovvero della capacità di filtrare il sangue per toglierne i rifiuti e trattenere le proteine), un accumulo di placche arteriosclerotiche che ostruiscono e irrigidiscono le arterie, un irrigidimento e un deterioramento delle cartilagini e delle articolazioni (soprattutto del ginocchio e dell’anca) e la perdita di funzioni cerebrali nel momento in cui grumi di detriti AGE ostacolano l’attività dei neuroni.

Come i pezzetti di sughero rimasti in un Cabernet d’annata possono rovinarvi una bella festa, così gli AGE possono rovinarvi la salute.

Anzi molto di più.

Alcuni AGE vengono introdotti nell’organismo tramite l’alimentazione e poi vedremo quali, ma ce ne sono altri che sono prodotti dagli alti effetti collaterali di glucosio nel sangue. Quando assumiamo cibi che aumentano la glicemia, la maggior quantità di zuccheri nei tessuti fa si che il glucosio reagisca con proteine di ogni tipo, formando molecole combinate di glucosio e proteine (glicoproteine).

Gli AGE sono indissolubili e indistruttibili, si uniscono in catene formando polimeri particolarmente nocivi. Gli AGE si accumulano nel punto in cui si formano e creano grumi di detriti inutili che non possono essere rimossi tramite alcun processo digestivo o di eliminazione dei rifiuti.
Gli AGE sono il prodotto finale di un effetto domino innescato ogni volta che si alza la glicemia.
Dovunque vada il glucosio (e il glucosio penetra in ogni anfratto dell’organismo), là si creerano AGE.
Maggiore è la quantità di glucosio nel sangue e più AGE si accumuleranno, con l’effetto di accelerare i processi di invecchiamento. I diabetici hanno il 60% in più di AGE rispetto ai non diabetici, con tutti i problemi che questo comporta (hanno una probabilità 4 volte superiore alla media di soffrire di problemi coronarici e attacchi cardiaci, maggiore probabilità di sviluppare un’arteriosclerosi carotidea o altri tipi di arteriosclerosi, insufficienze renali in media 10 anni dopo la prima diagnosi, neuropatie, demenze, tumori –soprattutto pancreas, seno, polmoni, colon e prostata-, disfunzioni erettili maschili, danni oculari).
Alti livelli di AGE nel sangue amplificano le manifestazioni dello stress ossidativo e dei marcatori infiammatori.

I recettori degli AGE svolgono il ruolo di guardiani rispetto alle risposte ossidative e infiammatorie, come le citochine, il fattore di crescita dell’endotelio vascolare e il fattore di necrosi tumorale.
Limitando la glicazione e l’accumulo di AGE è quindi possibile limitare tutti gli effetti nocivi qui esposti.
Ecco l’importanza di un regime salubre come il metodo Kousmine, che predilige con accuratezza l’equilibrio dei nutrienti ad OGNI pasto.
Altre metodiche, che favoriscono l’uso di carboidrati a scapito delle proteine, non fanno altro che aumentare in modo esponenziale l’aumento degli AGE nel sangue.
Gli AGE si formano anche quando i livelli glicemici sono nella norma, ma con un ritmo molto inferiore.
Più alta è la concentrazione di glucosio nel sangue e più AGE si formano.

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Non esiste alcun livello di glicemia capace di interrompere completamente la formazione degli AGE. Basta un pochino di zucchero aggiuntivo nel sangue, appena pochi milligrammi più del normale (90 mg/dL) et voilà, gli AGE si mettono a fare il loro sporco lavoro e attaccano i vostri organi.
Mentre le uova non incrementano il tasso di zuccheri nel sangue, né le noci, l’olio di oliva, il salmone e molte altre proteine, TUTTI I CARBOIDRATI LO FANNO –tutti ,dalle mele alle arance, dalle caramelle gommose ai mix di cereali per la colazione, soprattutto i cereali soffiati.
Dal punto di vista glicemico i prodotti a base di frumento sono peggiori quasi di ogni altro alimento, avendo la capacità di far impennare il livello di zuccheri al punto da poter competere con i livelli tipici di un diabetico, anche se non avete il diabete.
L’amilopectina del frumento differisce da tutte le altre contenute in qualsiasi altro carboidrato perché viene digerita più facilmente e più rapidamente dall’enzima amilasi, il che spiega perché il frumento fa aumentare così rapidamente la glicemia. Nelle due ore successive all’ingestione si ha la massima formazione di AGE. Se ci fosse una gara a chi produce più AGE il frumento non avrebbe rivali, batterebbe qualsiasi altra fonte di carboidrati, incluse patate dolci, gelato e barrette di cioccolato.
In sostanza grazie al suo potere di innalzare la produzione di AGE il frumento accelera il ritmo di sviluppo di tutti i processi degenerativi, dalle macchie sulla pelle, a disfunzioni renali, demenze, arteriosclerosi e artrite.

Chiaramente farine raffinate e loro derivati (pane, pasta e cereali), amidi (riso, patate e mais) e carboidrati liquidi (bibite, birra e succo di frutta), innalzano velocemente il glucosio nel sangue. Consiglierei quindi di utilizzare con grande cautela le farine che compriamo e i prodotti da esse confezionati, mentre un utilizzo moderato e alternato del frumento, in assenza di gluten sensitivity o altre problematiche correlate, con grandi quantità di vegetali e ben abbinato alle proteine, può esser meno dannoso.

E che dire dei carboidrati contenuti negli ortaggi o nella frutta?

La fibra dei vegetali rallenta molto l’ascesa del glucosio nel torrente ematico. Inoltre, in rapporto al loro peso, le verdure contengono più acqua che amidi, il che   mitiga ulteriormente la risposta glicemica.

Anche quando mangiamo frutta ingoiamo zucchero, ma l’acqua e la fibra diluiranno l’effetto nel sangue.

Se mangiamo una pesca noce o una patata, a parità di peso, la patata essendo meno ricca di acqua, aumenterà più celermente il glucosio nel sangue.

Ovviamente ciò non significa che la pesca o qualunque altro frutto non causeranno problemi.

I nostri antenati mangiavano frutta? Certo. Ma non certo tutti i giorni dell’anno o nella quantità che noi consumiamo abitualmente ogni giorno.

Non siamo ancora evoluti al punto di riuscire a far fronte alla quantità di fruttosio che consumiamo come se fosse acqua fresca e sappiamo bene che i tempi dell’evoluzione sono millenari, non certo qualche centinaio di anni.

Una mela ha circa 45 calorie da zucchero, in una miscela ricca di fibre, per cui è un ottimo spuntino.

Una coca cola o un’altra bibita, ne hanno il doppio, circa 90 calorie da zuccheri.

E’ evidente che non possono avere lo stesso significato nutrizionale.

Però, se estraiamo il succo dalla quantità di mele sufficiente a riprodurre la stessa quantità della bibita, bè, abbiamo addirittura qualche grammo di zucchero in più che quello della nostra bibita carogna.

Quando quel fruttosio arriva al fegato, succede un patatrac!

Anche se il fruttosio non ha effetti immediati sulla glicemia e sull’insulina, nel corso del tempo, magari alcuni anni, inizierà a dare problemi di insulino resistenza.

Bè, l’importante è saperlo, poi ciascuno farà le scelte alimentari che ritiene consone.

Verificate però i valori dell’emoglobina glicata un paio di volte l’anno, se consumate molta frutta e/o molte centrifugate. Ovviamente se consumate cereali in abbondanza, senza bilanciare in maniera adeguata con delle proteine, ancor di più. Il persistere di livelli glicemici elevati ha una connessione diretta con il morbo di Alzheimer e col declino cognitivo, soprattutto a causa degli AGE, che deformano le proteine, esattamente con modalità similare a quelle del morbo della mucca pazza. Le proteine deformate dagli AGE non possono essere riparate, quindi sarebbe opportuno ridurre al massimo le proteine canaglia mettendo in atto comportamenti che limitino la produzione di AGE, come appunto i picchi glicemici. Le proteine ribelli hanno infatti un ruolo in tutte le malattie, ma soprattutto nella degenerazione neurologica.
Ci sono anche AGE esogeni, che introduciamo già belle che formati col cibo.
I cibi sono molti e tutti contengono quantità molto variabili di AGE, i più ricchi sono quelli di origine animale, come carne e formaggio.

Gli AGE si trovano in carni ricche di grassi saturi: bacon, salsicce, salame, wurstel. In particolari portati ad alte temperature (grigliati o fritti) aumentano il loro contenuto di AGE più di mille volte. Inoltre il contenuto di AGE aumenta proporzionalmente al tempo di cottura del prodotto.
Preferite l’acqua per cuocere, all’olio, dato che i liquidi aiutano a ridurre l’esposizione agli AGE.
Consigliamo vivamente un regime alimentare equilibrato e ricco di nutrienti ANTI AGE come il metodo Kousmine, per recuperare la salute perduta e preservare quella futura!!

E’ facile riconoscere gli AGE  in azione: avete presente quelle persone piuttosto rugose, con la tendenza a incurvarsi, alterazioni della pigmentazione cutanea e perdita di radiosità, sebbene non siano particolarmente agée?

Tutti noi ne conosciamo qualcuna  e non vorremo certo assomigliarle, potendo. Io no di sicuro. E voi?

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